Io sono una tigre di montagna. Un ritratto leonardesco

Claudio D’Agostini

“Chieggio merzede e sono alpestro tygre”. La Ginevra de’ Benci di Leonardo da Vinci (Washington, National Gallery of Art) viene osservata nel contesto della cultura umanistica e artistica fiorentina della seconda metà del Quattrocento. Al centro dell’attenzione vengono messi Ginevra e il probabile committente, una relazione che il dipinto documenta e che spiega le ragioni di questo ritratto, straordinario e precoce esempio di analisi psicologica del modello. Inoltre, viene messa in rilievo la grande novità del dipinto leonardesco in rapporto alla tipologia del ritratto in voga fino ad allora a Firenze e in Italia.

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