VIVA L’ITALIA ANTIFASCISTA

VIVA L’ITALIA ANTIFASCISTA

VIVA L’ITALIA ANTIFASCISTA

La pietas è sempre dovuta nei confronti di persone che, per qualsiasi motivo, si desidera ricordare ma questo sentimento umano non deve mai trasformarsi  in “manifestazioni esteriori di carattere fascista”, come richiama l’art. 1 della Legge n.645/1952 (Legge Scelba), o “parole, gesti o in qualunque modo compie pubblicamente manifestazioni usuali del disciolto partito fascista” (art. 5), come è invece avvenuto ad Acca Larentia domenica sera 7 gennaio con centinaia di saluti romani. Le forze dell’ordine non hanno il dovere di identificare alcuno se alla” prima” della Scala viene gridato “Viva l’Italia antifascista” perché questo è ovvio e perfettamente legale mentre le stesse forze dell’ordine  e la magistratura hanno il dovere di far rispettare la Legge Scelba. Tutta la nostra Costituzione è innervata da norme antifasciste,  e non “afasciste”, attraverso il riconocimento di moltissimi diritti che erano stati soppressi durante la dittatura. La pietra tombale sul facismo è posta dalla XII Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione che afferma : “E’ vietata la riorganizzazione  sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista”.

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