25 aprile

25 aprile

FESTA DEL 25 APRILE

“La politica è il mezzo con cui uomini senza principi dirigono uomini senza memoria” (Voltaire). Esercitare la memoria rappresenta lo strumento indispensabile per ricordare. Ricordare presuppone la consapevolezza della dinamica e della complessità degli eventi che si succedono nel tempo collegando il passato al futuro attraverso il presente. Se oggi non ricordassimo i nostri Padri che ieri diedero la loro vita per la nostra libertà e la nostra democrazia, non potremmo costruire il futuro nel rispetto dei principi costituzionali. Abbiamo il dovere di ricordare il valore della lotta per la liberazione dal nazi-fascismo. Lotta contro le truppe di occupazione e contro l’azzeramento delle libertà individuali, collettive e giurisdizionali che, nel 1946-‘47, furono pienamente riconosciute attraverso la Costituzione della Repubblica italiana.
Il 25 aprile esponiamo sui nostri balconi il “Tricolore” e intoniamo “Bella Ciao”, cantata in tutte le lingue del mondo ed universalmente riconosciuta dai popoli che desiderano conquistare o conservare la libertà.

Modifiche alla Costituzione

Siamo contenti delle modifiche apportate agli articoli 9 e 41 della Costituzione sia nel merito che nel metodo seguito dai parlamentari. La Costituzione della Repubblica italiana in questi 74 anni di vita non è stata un immutabile monolite ma, come ogni corpo vivo, è stata oggetto di “manutenzioni” per adeguarla ai mutevoli contesti sociali, politici, economici di questi decenni. Le modifiche che oggi sono state apportate alla Carta sono state votate sia dalla maggioranza che dall’opposizione dimostrando che la “casa comune” degli italiani deve essere costruita da tutti. Se questo è stato possibile per le limitate odierne modifiche lo sarà, a maggior ragione, per tutti i grandi e radicali cambiamenti che dovessero essere proposti in futuro. Se nel 1946-1947 i 207 Padri costituenti della DC non avessero tenuto conto delle idee e delle proposte dei 219 Padri costituenti del PCI e del PSIUP (e viceversa) noi oggi non avremmo la nostra magnifica Costituzione.

 

Nuovo articolo 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.

Nuovo articolo 41

L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali.

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