22 Mag Alessandra Algostino

Normalizzazione della guerra, costruzione del nemico, riarmo: il vortice della guerra sta avvolgendo le democrazie e il futuro. Quale è il senso del ripudio della guerra sancito dalla Costituzione? La connessione che Calamandrei sottolineava tra “totalitarismo e dittatura all’interno” e “nazionalismo e guerra all’esterno” sta tornando tragicamente attuale. La guerra militarizza e devasta lo spazio democratico; impone semplificazioni identitarie, espelle conflitto e pluralismo, reprime il dissenso, distrae risorse dalla garanzia dei diritti sociali, riduce il diritto alla legge del più forte. “Se vuoi la pace, prepara la pace” è il terreno della democrazia, dei diritti , del diritto come limite al potere.
Alessandra Algostino
Alessandra Algostino è professoressa ordinaria di Diritto costituzionale presso l’Università di Torino. Fra i suoi temi di ricerca: democrazia, diritti, migranti, lavoro, partecipazione e movimenti, fonti del diritto, Europa, pace e guerra, diritto ed economia. Fra i suoi libri: L’ambigua universalità dei diritti (Napoli, 2005), Democrazia, rappresentanza, partecipazione (Napoli, 2011) e Diritto proteiforme e conflitto sul diritto (Torino, 2018). Fra i suoi ultimi saggi: Clima bellico e deriva autoritaria: una connessione letale per la democrazia, 2024; Il fascino oscuro del cesarismo progressivo, 2024; Sicurezza urbana e conflitto. L’ostracismo sociale e politico della città neoliberista e la città futura della Costituzione, 2024. Fra le collaborazioni, il manifesto e Volere la luna.
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