22 Mag Barbara Schiavulli

La testimonianza di chi la guerra l’ha vista da vicino in tanti dei teatri conflittuali degli ultimi trent’anni, in Medio Oriente, Africa e Sud America, raccontando a lungo l’Afghanistan e, in generale, il mondo attraverso le storie di chi non ha voce.
Barbara Schiavulli
Nata a Monza, è corrispondente di guerra e scrittrice, inviata free lance da parte di quasi tutti i principali quotidiani e se manali italiani, oltre a radio e televisioni. Collabora attualmente con la BBC e dirige “Radio Bullets”, testata giornalistica online che si occupa di Esteri, diritti umani e inclusività; ha ottenuto importanti premi nazionali (come il Premio Lucchetta come miglior giornalista della carta stampata), internazionali e pubblicato libri di successo: di essi ricordiamo Le farfalle non muoiono in cielo (La Meridiana, 2005), e Guerra e Guerra (Garzanti, 2010). Si è occupata di Afghanistan per oltre vent’anni anche dopo l’arrivo dei Talebani ed ha lavorato e vissuto a Gerusalemme, seguendo il conflitto arabo israeliano; tra il 2005 ed il 2078 è stata l’unica giornalista italiana a Baghdad,
mettendosi quindi sulle tracce di Al Qaeda nello Yemen e seguendo in Africa altri scenari critici e conflittuali.
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