22 Mag Elda Baggio

I Medici senza Frontiere (MSF) è una associazione umanitaria non governativa, fondata a Parigi il 22 dicembre 1971, con l’obiettivo di “coniugare l’immediatezza dell’intervento umanitario e la
professionalità con la testimonianza e l’indipendenza”. Premio Nobel per la pace già nel 1999 è attualmente attiva in 73 paesi, con 65.000 operatori (Wikipedia). Il diritto alla salute costituisce parte integrante dei diritti umani fondamentali ed è stato riconosciuto per la prima volta nel 1946 nella costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come “diritto di ogni persona a godere delle migliori condizioni di salute fisica e mentale”….ma, a dispetto di tutto, per milioni di persone è lungi dall’essere un dato acquisito, se si considera che, secondo la FAO, sono 733,4 milioni le persone che nel 2023 hanno sofferto la fame, esistono spesso obiettive difficoltà di accesso alle strutture sanitarie quando queste ultime diventano perfino un target da colpire e distruggere, così come lo stupro è diventato un’arma (per cui nel 2024 MSF ha pubblicato il rapporto “chiediamo aiuto”). Le emergenze provocate da conflitti e dai disastri naturali causano lo spostamento di grandi numeri
di persone in insediamenti temporanei ed in campi, in condizioni di vita ed igienico-sanitarie che moltiplicano il rischio di esposizione ai vettori delle malattie infettive e l’interruzione dei loro programmi di controllo. E’ una autentica criticità globale, con la stima totale dei rifugia calcolata in 120 milioni di persone.
Elda Baggio
Medico, docente universitario a Verona, è socia di M.S.F., membro del consiglio direttivo e vice presidente di MSF-Italia, è operatore umanitario dal 2012 con missioni in Somalia, Siria, Nord Kiwu/Congo, Yemen, Hai , Irak, Palestina e Burundi. Presiede l’Associazione Burundi dalla parte delle Bambine, oltre ad essere stata insegnante e referente in numerose strutture ed istituzioni formative e didattiche, insegna dal 2015 “primary surgery” al corso di perfezionamento in Global Hearth dell’Università di Brescia ed è componente del gruppo “le Radici dei Diritti” che promuove una cultura di diritti e di pace nell’Università di Verona.
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