Gianrico Carofiglio

Gianrico Carofiglio

Riparare le parole, guarire  la democrazia.

Secondo il filosofo John Searle, le società vengono costruite e si reggono essenzialmente su una premessa linguistica: sul fatto cioè che formulare  un’affermazione comporti un impegno di verità e di correttezza nei confronti dei destinatari. La democrazia e la pacifica convivenza si fondano anche sulla  controllabilità delle affermazioni formulate da chi esercita il potere. La sorveglianza  sull’uso   di   parole   e   narrazioni   non   è un’esercitazione accademica ma un dovere cruciale dell’etica civile.

Gianrico Carofiglio

È stato a lungo un pubblico ministero, nel 2007 viene nominato consulente della commissione parlamentare antimafia e da l 2008 al 2013 è senatore della Repubblica. Ha esordito nella narrativa con Testimone inconsapevole nel 2002, con cui introduce il personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri, protagonista di sei romanzi tra cui Lo misuro del tempo, finalista al Premio Strega 2020. Con oltre sei milioni di copie vendute, è autore di romanzi, racconti e saggi tradotti in tutto il mondo. I suoi titoli più recenti sono il saggio Dello gentilezza e del coraggio. Breviario di politico e oltre cose (2020) e il romanzo giallo Lo disciplino di Penelope (2021). Tra i tanti riconoscimenti, il Premio Bancarella 2005, il Premio Selezione Campiello 2010 e il Premio Scerbanenco 2014.

 

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