21 Mag Marco Mondini

Come si costruisce un passato? Quando la Repubblica nasce, ottant’anni fa, ha una grande scommessa da vincere: rifondare l’identità nazionale. Per la classe dirigente antifascista è chiaro, infatti, che l’Italia che rinasce non solo deve essere diversa dalla dittatura, deve anche essere migliore di quella liberale e monarchica. Ma, per farlo, ha bisogno di una legittimazione morale e culturale, di un passato che offra nuove basi su cui edificare il proprio futuro, di radici in cui riconoscersi, di un’epica comune. E per farlo bisogna dare agli italiani un nuovo calendario civile, nuovi giorni in cui poter celebrare la propria esistenza come comunità, in cui commemorare gi eventi orgogliosi della propria storia.
Il viaggio nel calendario civile è un itinerario attraverso le date che scandiscono la memoria collettiva degli italiani dal 1945 in avanti. Il 25 aprile, il 2 giugno ed il 4 novembre. E poi il 27 gennaio e il 10 febbraio. Quelle tappe simboliche che spingono a confrontarci con il nostro passato, a rileggerlo criticamene e senza retoriche per capire come è stata costruita la nostra identità collettiva e il senso del “noi”. Ma anche un’ccasione per riflettere sugli abusi della storia e sull’uso spregiudicato che se ne fa.
Marco Mondini
Allievo della Scuola Normale di Pisa, è professore presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Padova, dove insegna Storia Contemporanea e History of Conflicts. Dirigente ed associato di alcuni istituti di ricerca storica a livello europeo è membro dell’ Ethical Research Board del NATO Stability Poicing Center of Excelence, oltre che visiting professor e autore e conduttore di documentari e trasmissioni televisive. Scrive per “Repubblica” e “Il Mulino”.
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